Diario di un Bat sperso in Africa…


Risposte ai lettori
8 Settembre 2007, 3:05 pm
Archiviato in: Tchad

Carissimo Mauro,

 

rispondo con piacere alla tua domanda. Per te, e per il resto del 4% della popolazione che ha problemi di daltonismo, ho elaborato una carta in bianco e nero che puoi scaricare dallo stesso box.

Cmq, sappi che il problema è ben noto negli ambienti GIS ed esistono combinazioni di colori appositamente studiate per chi ha il tuo stesso problema.

 

 

Alle altre due canagliacce rispondo:

Certo! Allora adesso salite in auto, inserite il cd di Photoshop nell’autoradio e chiedete di navigarvi fino a Largo Murani….quando arrivate mi chiamate.

 

Un felice fine settimana  a tutti dal vostro Bat



Le sudate carte
6 Settembre 2007, 4:49 pm
Archiviato in: Tchad

Allora, se voi andate in basso a sinistra nel box arancione dovreste poter scaricare il motivo per cui mi pagano!

Per il resto qui piove, dentro, fuori, un nubifragio. Di giorno ci sono i suoi bei 30 gradi con umidità al 98% con le zanzare che nuotano e la notte arrivano certi scrosci che, col tetto in lamiera, mi svegliano dal rumore. Risultato un bel raffreddore…

Il lavoro preocede e con alti e bassi, foreste e zone umide ci sono tutte, ecco è sparito un villaggio ma, a meno che voi mi stiate leggendo da Ngal, concorderete con me che sono solo dettagli.

Questa settimana settimana solitaria, Awa e Masssimo sono partiti adesso per baibokoum, Roberta è già la per la formazione sui pollai…restiamo io, Giorgio, Remo e le zanzare. Ciò apre una serie di problemi, mentre prima la cena durava 45 minuti 1 ora al massimo con la preparazione, adesso, senza Roberata, siamo scesi a 30 minuti, le storie di G le conosco già tutte a memoria e i film sono finiti!!!! Ieri ho visto “Falling in love…qualcosa” un film insulso con Kim Bassinger, l’unica cosa bella era lei, che ho abbandonato dopo 20 minuti…

Stasera, in preda allo sconforto vado al ristornate a mangiare e stordirmi di birra….sperando nell’effetto psichedelico dell’associazione con il paracetamolo!!!

P.S. Per mio cuggino: Parente no, non mi hanno fulminato e sono diventato intelligente tutto d’un colpo e adesso ti sei liberato delle mie domande, ho semplicemente letto le istruzioni di wordpress.

P.P.S. Per gli amici pseudo intelligenti, ho usato un widget di wordpress….no, no non hanno copiato il nome da Apple, di widget sono pieni gli esercizi dei libri di economia…..serve sempre avere amici intelligenti



Celtel
6 Settembre 2007, 9:44 am
Archiviato in: Tchad

Qui tutti hanno un cellulare, tutti lo stesso, un nokia base, con torcia incorporata che a seconda del costo puo’ essere vero o fatto in Cina, Taiwan da qualche contraffattore. Il fatto e’ che pochi hanno la corrente elettrica, percio’ esistono dei chioschi dove per 250 CFA, la moneta locale, lasciate il cellulare in ricarica. Il vantaggio di avere tutti lo stesso apparecchio e’ che nn dovete comperarvi il caricabatterie.



Orecchiette alle cime di rapa
6 Settembre 2007, 9:35 am
Archiviato in: Tchad

A dire il vero non erano cime di rapa ma cavolfiori….beh, per dirla tutta non erano orecchiette ma delle specie di conchiglie fatte in italia e vendute in Chad che già erano fracassate dentro il sacchetto! Cmq, mi sono venuto bene e poi tenete conto che Siamo nel Sud del Chad mica in Puglia!!!

Domenica tiramisù alla Moundou…ricetta segreta!



Ma quale Tarzan?
5 Settembre 2007, 7:39 am
Archiviato in: Tchad

Qui e’ dura ma nn esageriamo. Il problema sono le conseguenze, anche le piu’ piccole cose hanno delle conseguenze che devono essere calcolate. Stamattina a’ andata via la corrente e ritornata un piao di volte, la terza e’ stata fatale…la scarica ha superato lo stabilizzatore e bruciato il trasformatore….che abbiamo dovuto prendere in prestito dall’elettricista perche’ per acquistare quello nuovo bisogna andare nella capitale.

La scarica ha fatto saltare anche il PC che, ovviamente, ha corrotto i dati e mi ha costretto a rifare parte del lavoro. Percio’ ho fatto tardi in ufficio, dimenticandomi di chiudere la porta. Cio’ ha causato l’invasione delle zanzare che come nel piu’ milanese degli Happy hours si sono precipitare sulle mie braccia e gambe per saziarsi. Ancora adesso mi prudono…cioe’ indica che nn sono zanzare che trasmettono la malaria….magra consolazione….

Arrivato a casa ho deciso di farmi una doccia….ma l’acqua non aveva la pressione necessaria ed usciva solo dalla canna in giardino. Ecchisssenefrega, pensa l’ottimista Bata, riempio la bacinella con quella del filtro e mi lavo. Peccato che il filtro fosse vuoto, percio’ ho dovuto aspettare che si riempisse la bacinella con la canna, nel frattempo ho pulito i cavolfiori, bolliti e mangiati per meta’.

Finita la cena mi metto a guardare un film….e la corrente salta….fortuna che Giorgio tiene conto delle conseguenze e ha fatto il pieno al gruppo elettrogeno ;-)



Automazione
2 Settembre 2007, 2:38 pm
Archiviato in: Tchad

Una cosa di cui non vi ho ancora parlato e’ l’automazione. Infatti, voi pensate al Chat come ad un paese arretrato dove nn c’e’ nulla invece no. Tutto e’ automatizzato e moltissimi negozi sono drive through, cioe’ ci si puo’ accedere senza scendere dall’auto. Si, proprio come in Texas solo che all’Africana maniera…
Ponete di dover acquistare una ricarica del cellulare, accostate in auto al lato della strada dove avete visto l’immancabile chiosco..meglio dire baracchino Celtel, abbassate il finestrino e apostrofate uno dei tanti giovani che stanno per strada a far nulla con un “Petit, un celtel da 5000″ e gli allungate la banconota. Lui prendera’ i soldi e vi portera’ la ricarica. Ecco, “grazie” “prego” sono formalita’ inutili.
Stessa cosa vale per i cancelli. Arrivate davanti ad un cancello date 2 colpi di clacson e, previa verifica dell’identita’ dell’autista, il cancello si aprira’. No, nn guardate in basso per cercare il motore FAAC, salutate il guardiano e scendete dall’auto. Vantaggi della manovalanza a basso costo….



Aggiornamenti
31 Agosto 2007, 8:06 am
Archiviato in: Tchad

Scopro di dover colmare il silenzio di ben altri talenti con le mie mirabolanti avventure. Purtroppo le attivita’ di campo sono finite, manca un’uscita di due giorni, le auto sono state riparate e usciremo tra una settimana. Nel frattempo bisogna elaborare i dati che i miei prodi stagisti hanno raccolto, la parte avventurosa consiste nel capire quale gps hanno usato…sara’ che il mio francese zoppica ma averlo ripetutto 1000 volte pensavo bastasse a fargli capire che DOVETE METTERE IL NUMERO DEL GPS ALL’INZIO DELLA SCHEDA.
Oggi sono venuti per un’incontro teorico, e’ stata una cosa patetica. So di essere un pessimo insegnante ma loro nn ci hanno nemmeno provato….le domande piu’ intelligenti sono state:
“Ma lo sfondo del Desktop e’ S. Pietro?” R: ” No, e’ il Taj Mahal”
“La mia carta d’identita’ e’ finita sul fondo del fiume, me ne fate un’altra?” R: “Certo, la preferisci sul retro di questo notes o sulla carta del prosciutto?”
“Caduti nel fiume ci avevi detto che ci avresti acquistato dei nuovi cellulari” R: “Scusate, la mia ironia e’ difficile da cogliere in italiano figuartevi in francese, ma credo che voi stiate facendo i finti fessi”

Insomma, concorderete con me che rimanere impassibili davanti a punti geograficamente posizionati nello spazio, poligoni e linee con coerenza topologica e’ una cosa da selvaggi!!!

Sara’ che ieri pioveva di brutto……

“Via, via, vieni via di qui,
niente piu` ti lega a questi luoghi,
neanche questi fiori azzurri…
neanche questo tempo grigio
pieno di musiche e di uomini che ti son piaciuti,

It’s wonderfoul, it’s wonderfoul, it’s wonderfoul
good luck my babe, it’s wonderfoul
it’s wonderfoul, it’s wonderfoul, I dream of you…
chips, chips, du-du-du-du-du

Via, via, vieni via con me
entra in questo amore buio, non perderti per niente al mondo…
via, via, non perderti per niente al mondo
lo spettacolo d’arte varia di uno innamorato di te,.”



BENVENTUO FEDERICO JR.!!!
28 Agosto 2007, 2:47 pm
Archiviato in: Tchad

P. s. Ringrazio quelli che si preoccupano per me ma preciso che questo paese è talmente messo male che non ha nemmeno i leoni (li avranno abbattuti i francesi) e l’unico pericolo è rappresentato dagli elefanti che uccidono nella zona un paio di persone all’anno….fortunatamente non era il nostro turno!

P.P.S. Se avete qualche dubbio, la foto non è mia ma di



“Bat au Tchad”
27 Agosto 2007, 11:50 am
Archiviato in: Tchad

Tintin au CongoDunque, settimana sul campo; finoa  giovedi vi avrei raccontato di uan casa di passaggio senza lavandino con la pompa dell’acqua  a mano ecc ecc…fino a Giovedi’ ma poi e’ cambiato tutto…
Giovedi’ il programma era quello di fare Mont de Lam e, contro ogni previsione finire il lavoro questa settimana, l’unico problema di quella zona e’ il guado. Chiedo milla volte all’autista che mi risponde mille volte che nn ci sono problemi, che ha chiesto in giro e si passa. La mattina partenza alle 6 per essere sul posto alle 7  e trovare la gente prima che vada nei campi. Arriviamo davanti al fiume, che e’ largo 5/6 metri, l’autista scende chiede ad un ragazzino di entrare nel fiume, questo entra, l’acqua gli arriva alle spalle e l’autista dice “Bene, si passa” Io penso “beh, l’esperto e’ lui”… La macchina si avvia, entriamo nel letto del fiume, l’acqua sale, arriva sopra al cofano, la vettura si alza e sbanda, il motore si ferma, siamo in mezzo al fiume. Guardo l’autista, l’autista guarda me, guardo i piedi, vedo l’acqua che sale, arriva alle ginocchia, guardo il mio finestrino e vedo l’acqua che arriva a meta’ altezza gli dico “E’ grave, e’ grave” abbassa il finestrino e in panico si getta nel fiume, la corrente e’ forte ma si tocca, lui e’ in panico e corre a riva a chiedere aiuto alla gente.
PUFF….li succede la magia e ci troviamo in una situazione anni ‘30. Il mio cappellino diventa un casco coloniale, metto macchina fotografica, gps, quaderno di campagna in una borsa di plastica e la porgo ad un ragazzo che entrato nel fiume si avvicina al finestrino. Tutto concitato gli urlo “Tu ragazzodicolorecheseivenutoadaiutarci (ma sul momento devo aver usato un’abbreviazione) tieni questo sopra la testa e nn farlo bagnare” Mi getto dal finestrino l’acqua mi arriva al petto, prendo la macchina, mi allontano un po’ e guardo che tutti gli stagisti siano scesi. Arrivato a riva mi giro e prendo la macchina per immortalare il fugace momento, illuso. Fatto, adesso bisogna sistemare le corde e trovare la gente per tirare. L’autista aggancia le corde al paraurti, entriamo in acqua e arriva della gente dai campi. Li esortiamo a tirare in francese ma gli indigeni non capiscono, i miei protatori…ehm volevo dire stagisti…gli parlano nel loro dialetto ma questi sono di qua dal fiume, appartengono ad una diversa famiglia e percio’ non ci caspiscono. Tutti, tranne una ragazza, giovane sposa dell’altra sponda che ci fa da traduttrice e si inizia a tirare….niente, servono dei buoi e molti piu’ uomini che sono nei campi. L’autista parte alla ricerca e noi rimaniamo a vegliare e li’ si sente di tutto. Rolland precisa “chi dice sviluppo rurale dice uomo!”, Daniel aggiunge “Adesso vedremo il mondo con occhi diversi” e Justine, da ex seminarista ci spiega che “non avevamo fede in dio e lui non ci ha aiutato a traversare” obietto che forse ha cose piu’ importanti a cui pensare e meglio noi in un fiume che lo scoppio di un’altra guerra. Arriva l’autista seguito da alcuni uomini e percio’ noi decidiamo di aprtire a fare il lavoro, fradici e a piedi. La nostra guida, un ragazzino che parla francese, ci deve condurre dal capo cantone che ci aiutera’ a trovare biciclette e guide disposte ad accompagnarci. Ci incamminiamo sotto il sole e intorno a noi i campi sono tutti deserti, nessuna forma di vita, nemmeno nei villaggi. Arriviamo alla casa del capo cantone, una specie di super capo villaggio, lui se ne sta sotto un albero con una sedia e un tavolino con della manioca, le sue guardie, armate di fucile e infradito, sotto una copertura in paglia a qualche metro di distanza. Lui parla tutto il giorno con loro, o meglio, urla…ma non sarebbe meglio che li lasciasse avvicinare?
Facciamo i convenevoli, stringiamo le mani a tutti e poi mi portano una sedia, li alla sinistra del capo. Da subito mi offre la manioca, tentenno ma nn voglio offendere, la mangio, orribile e lavata con chissa’ quale acqua.
Parliamo mi spiega che e’ un problema trovare biciclette. Mi offre un whisky, rifiuto, vabbe’ che non voglio offendere ma alle 10 di mattina dalla bustina di plastica io nn bevo. Ok, allora una sigaretta…non fumo grazie, e mi gioco l’ultimo jolly. In attesa delle biciclette arriva il mais, arrostito, beh, quello lo mangio, coperto di fuliggine ma almeno e’ cotto, arriva l’acqua, fortuna vuole che sia imbottigliata e aperta davanti a me, peccato ci fosse un solo bicchiere e ci beviamo in 4….
Gli stagisti partono, il capo chiede che gli dia dei soldi per rifonder ele biclette, faccio lo gnorri, dice che ci pensera’ lui. Arriva l’autista mi dice che hanno tirato fuori l’auto e chiamato la base perche’ ci mandi qualcuno. Mi dice se voglio vedere  il centro servizi accetto, mi alzo, il capo mi ferma. Sta arrostendo una gallina non vorro’ partire prima di mangiare. Mi siedo, arriva questa gallina, due pezzi, non posso scappare, ne prendo uno lo addento, delizioso, penso “beh tanto e’ cotto…”, altro morso…non e’ tanto cotto….
Finisco il mio pezzo, mi congratulo con il capo, ringrazio e vado al fiume ad attendere i soccorsi e gli stagisti.

Adesso voglio farvi un test per vedere se potete lavorare in Africa:
Una squadra vi chiama dicendo che e’ caduta in panne attraversando un fiume che voi conoscete benissimo:

a- Prendete il meccanico della base, pezzi di ricambio e vi precipitate al punto che vi hanno detto. Sulla riva frenate la macchina, guardate le persone che ssi sbracciano e chiedete qual’e’ la situazione.

b- Caricate sull’auto il vostro aiutante tutto fare, vi precipitate a tutta velocita’ per la pista, arrivate sulla riva del fiume; ignorando la gente che si sbraita e urla “no, no, fermo fermo” ingranate la prima, affondate sul gas e vi schiantate nel fiume.

c- Non sa non risponde.

Bene, se avete risposto:

a – appartenete al profilo “Inesperti”, siete per la prima volta in africa e avete paura di ogni cos,a non sapete prendere la vita per le corna, dovete farne ancora di strada prima che tutti i vostri timori spariscano. Qualsiasi cosa dite e’ sbagliata, non capite un cazzo.

b- appartenete al profilo “Cowboy”. Avete una grande propensione a risolvere i problemi e gran voglia di fare. Impetuosi e determinati in un sol colpo duplicate il numero delle auto in panne, azzerate il numero di auto funzionanti, costringete 8 persone a passare due giorni sul campo in attesa del meccanico che dovra’ smontare le auto pezzo per pezzo.

Beh…come finisce la mia settimana e’ inutile che ve lo dica



Un tranquillo week end di paura
20 Agosto 2007, 9:57 am
Archiviato in: Tchad

Beh…week end…diciamo una domenica africana qualsiasi.
Sabato e’ ufficialmente iniziata la stagione delle pioggie. siccome qui le cose quando le fanno le fanno bene ha piovuto da venerdi’ notte a Domenica mattina e, non me ne vogliano gli amici dell’Oregon, un’acqua cosi’ non l’avevo mai vista!
Perico’ abbiamo rimandato il mercato del sabato e siamo rimasti in ufficio a lavorare.
Domenica giornata di souvenirs, Mirco riparte domani dopo una breve visita e ovviamente vorrebbe portare qualcosa in ricordo del suo soggiorno Ciadiano…bell’impresa. Ci avventuraimao nel mercato, affidandoci al bambino amico di Roberta che dovrebbe guidarci a prendere stoffe e kalebas, ciotole ricavate dai frutti di un albero particolare che qui servono per contenere tutto. Scopriremo solo dopo un po’ che il bambinello non parla il francese. Ma promuoviamo la giovane imprenditoria ciadiana e ci avventuriamo all’interno del mercato dove, ovviamente, inizia a piovere. Troviamo delle stoffe imbarazzanti e ci informano che la domenica non e’ giorno di Kalebas, anche perche’ piove  e molti venditori non possono venire a vendere (ovviamente quelli che vendono latte ne approfittano).
Andiamo a mangiare da Awa che ci invita a gustare un risotto, niente male, e un pesce gatto, o anche no. Discutiamo di Souvenirs e Awa ci informa che i migliori kalebas non vengono venduti al mercato ma li producono i Peules, popolazione nomade africana di cui fa parte una sua grande amica. Per nulla turbati dal controsenso di andare al negozio di un nomade, ci mettiamo in auto. Peccato che la pioggia cascata durante il pranzo ha fatto affossare le ruote del doppia cabina che percio’ rimane impanne nel giardino di casa. Dopo smadonnamenti vari, lezioni di fuoristrada dalla segretaria di copie e suo traino, riusciamo a metterci in marcia e ci dirigiamo verso la zona dell’ultimo avvistamento. Dopo un po’ di kilometri riflettiamo sul significato di nomadi, colpo di genio! Prendiamo a bordo una delle tante donne peul che ci chiedono un passaggio. Se pensate sia una mossa geniale scordatevelo, certo lei vi indichera’ chiaramente dove si trova l’accampamento ma per arrivarci dovrete schivare le migliai di donne che, legittimate dalla presenza della prima, si gettano sotto l’auto per ottenere un passaggio….
Il resto e’ nelle foto…

Domani parto per andare a sud, regione considerata selvaggia persino dai Ciadiani…iniziamo bene